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7/8 Luglio 2012 - Thiene (VI)

Thiene

Zona franca di cultura

Thiene è un comune in provincia di Vicenza di ventitremila abitanti.
È sicuramente di origine romana, come testimoniano gli scavi effettuati nel 1990 in piazza Roma e nella laterale via San Francesco. Notizie più certe si hanno a partire dal 1166, quando diventò libero comune, mentre nel 1237 entrò nei domini di Ezzelino da Romano. Nel 1312 iniziò la dominazione scaligera di Cangrande Della Scala, che durò fino al 1387, quando subentrarono i Visconti. Nel 1404 tutto il territorio vicentino fece atto di dedizione a Venezia, che significò per la città un periodo particolarmente florido.

Nel 1487, su richiesta del governo della Serenissima, vennero inviati a Rovereto duecento militi comandati da Giacomo di Thiene, vicario della Città, in aiuto alle truppe veneziane. Cinque anni dopo una carestia obbligò i thienesi a chiedere aiuto al doge, Agostino Barbarigo, che concesse il mercato libero da dazi come ringraziamento. Iniziò un periodo di tranquillità e relativa ricchezza per i thienesi. Nel 1640, in seguito alla peste, il doge Francesco Erizzo concesse di far svolgere il 24 giugno di ogni anno una fiera franca di cavalli e bovini. Dopo la metà del XIX secolo, sorsero a Thiene le prime industrie: tessiture, filande, cappellifici e calzaturifici. Negli anni successivi si consolidò il ruolo di polo commerciale di prim'ordine imponendosi nell'economia regionale quale importante mercato, in particolare di bestiame e latticini.

Data la vicinanza con l’altopiano di Asiago, Thiene si trovò nelle immediate retrovie dei campi di battaglia durante la prima guerra mondiale; e così pure durante la seconda. Nel dopoguerra la città visse in pieno il boom economico.

Piazza Arturo Ferrarin

È dedicata al grande trasvolatore thienese, nato nel 1895. Considerato uno degli assi dell’aeronautica italiana tra la prima e la seconda guerra mondiale, divenne celebre grazie al raid Roma-Tokio. Partì il 14 febbraio 1920 e atterrò in Giappone il 31 maggio. Fu ricevuto dall’Imperatore, evento mai verificatosi prima, e ricevette la più grande onorificenza nipponica: la spada del Samurai.

Dalla piazza è visibile il monumento più prestigioso della città: il Castello Porto-Colleoni-Thiene. Nella piazza si affaccia anche l’oratorio della villa. A fianco della Casetta Rossa si trova il palazzo municipale, inaugurato il 4 novembre 1888. Durante la prima Guerra Mondiale ospitò il Comando del V e del X Corpo d’Armata.

Piazza Giacomo Chilesotti

Dedicata al partigiano thienese, medaglia d’oro al valor militare, che venne fucilato dai tedeschi in ritirata il 27 aprile 1945.
Piazza Chilesotti è da sempre considerata il salotto della città. È dominata dal campanile, realizzato tra il 1640 e 1655 su un progetto di Sebastiano Serlio. Sulla piazza, oltre al grande portone ad arco gotico con merlature ghibelline, si affacciano numerose abitazioni signorili e storici monumenti, fra cui il cinquecentesco Palazzo dei nobili Machiavelli, il palazzo “Salici”, ora Scalcarle, e la Loggia del Podestà. L’antica Loggia è stata demolita nel 1923 per far posto al Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale.

Piazza Roma

Ospita il duomo “San Gaetano in Santa Maria Assunta”, la prima chiesa della città, di cui si parla già in un documento del 1166. Rimaneggiata più volte e demolita nel 1625, è stata poi ricostruita. Fu nuovamente rinnovata fra il 1911 e il 1932 con l’aggiunta di due navate laterali e del transetto. Il nuovo tempio risulta quindi a tre navate, a croce latina. Otto colonne sostengono gli archi della croce sui quali s’innalza, a 42 m., la grandiosa  cupola. A fianco della chiesa, nella canonica, è ospitato il Museo d’arte Sacra, inaugurato nel 1999. All’interno sono esposti paramenti sacri finemente lavorati, icone, oggetti liturgici, di diverse epoche, realizzati in argento principalmente nelle botteghe veneziane. Di notevole valore i reliquiari. In Piazza Roma sorge anche la chiesa del Rosario, che doveva sicuramente esistere già sul finire del Trecento. Dopo la visita del cardinale Gregorio Barbarigo, nel 1675, presero avvio i lavori di rifacimento che la trasformarono. La facciata come noi la vediamo oggi venne eretta nel 1915. L’interno è suddiviso in tre navate con archi a pieno centro.

Piazza Giovanni Rossi

Dedicata a Giovanni Rossi, cultore di storia e d’arte, decoratore e miniaturista, ispettore onorario della soprintendenza ai monumenti del distretto di Thiene.
Nella piazza è ancora visibile l’ingresso al vecchio Teatro Sociale.

Piazza Pietro Scalcerle

Dedicata a un eroe del Risorgimento italiano, nato a Thiene nel 1830. La piazza è dominata dalle scuole elementari che portano il suo nome, dal monumento ad Arturo Ferrarin e da una statua del leone marciano.

Chiesa di San Vincenzo

L’oratorio fu fatto costruire dai fratelli Miglioranza, Uguccione e Marco Thiene, a poca distanza dalla loro villa di campagna. La lapide posta nella facciata indica l’adito al culto: mercoledì 5 maggio 1333. La chiesetta di stile romanico-gotica è a pianta rettangolare.

Palazzo Thiene-Cornaggia e Chiesa di San Girolamo e Gaetano

Storica dimora dei conti Thiene, fu edificata verso il 1470 in stile gotico-veneziano-rinascimentale. La villa, nella parte ottocentesca fatta costruire dal conte Cornaggia Medici, ospita la Biblioteca Civica.
Annessa alla villa c’è la cappella gentilizia di San Girolamo (vulgo San Gaetano) fatta erigere nel 1472 dal conte Giacomo.

Villa Chilesotti Fabris

La facciata principale del settecentesco palazzo della famiglia Chilesotti, con il suo aspetto neoclassico, è l’elemento più interessante di questo edificio. Gli interni hanno conservato, nonostante modifiche e rifacimenti, l’assetto strutturale originario. Il grande parco fu acquistato dal Comune di Thiene negli anni Ottanta. È attualmente gestita dall’Associazione Artigiani del Mandamento di Thiene che ha provveduto a completare alcuni lavori e ad istituire una scuola internazionale di restauro. All’interno di Villa Fabris si svolgono, oltre alle attività didattiche, interessanti mostre.

Teatro Comunale

Realizzato su un progetto dell’ing. Romano Dal Maso, la costruzione fu completata nel 1905 e inaugurata il 10 ottobre con l’opera verdiana “Rigoletto”. È squisito esempio di liberty minore. L’impianto è quello di una sala rettangolare con due ordini di gallerie e tre palchi di proscenio per lato. Il teatro è stato totalmente restaurato e riaperto al pubblico nella primavera del 1985. Ospita anche la Pinacoteca comunale.

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