
Celeste: anzitutto ho deciso di organizzare alcune serate culturali come appuntamenti fissi il lunedì, che non c’è mai nulla da fare, e il giovedì. Inviterò persone conosciute del luogo a parlarci di temi attuali.
Mister Ki: dando valore aggiunto alla libreria…
C: niente di nuovo eh, come sai ho già una programmazione ogni settimana, ma mi sono un po’ stancata delle presentazione dei libri che spesso portano poche persone e non creano quasi mai dibattito, vorrei che le persone venissero in libreria ogni lunedì e giovedì sapendo di trovare qualcosa di attuale e interessante.
K: sei convinta che possa attirare persone?
C: secondo te la gente vuole conoscere l’ennesima pubblicazione dello scrittore sfigato che si sente Dio oppure capire meglio l’IMU?
K: devo risponderti?
C: hai capito il senso della cosa, il concetto per me non è più portare gli scrittori in libreria per poi avere i lettori ma portare i cittadini per poi avere lettori.
K: hai già fatto qualche sperimentazione?
C: sì, sono andate bene. Questo è uno dei modi per sconfiggere Amazon, dando alla gente un valore aggiunto che Amazon non ha.
K: sai che forse hai ragione, quindi dovrà esserci un gran lavoro di programmazione settimanale.
C: a questo pensa l’associazione culturale che ho coinvolto, loro ottengono visibilità e hanno uno spazio gratuito per ospitare quelle persone che a me creano flusso di persone, uno scambio alla pari…
K: Amazon insomma non va combattuta sul suo stesso piano, ma con altri mezzi.
C: esatto.







Commenti
Combattere Amazon? Ma siete impazziti? Affiancarsi ad Amazon, semmai, unire le forze, rendersi complementari... Voi parlate di Combattere Amazon e a me viene da pensare che veramente in Italia, si parla tanto di innovazione ma poi questa è culturalmente affossata da metodi di pensiero stagnanti.
Un vero peccato.
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